GREVERSE

Lo spettacolo Greverse è liberamente ispirato dal caso di sequestro Fritzl, e dal sequestro di Collen Stan, sulla base del libro Room e dell’omonimo film[1]; durati rispettivamente ventiquattro e sette anni.

Traducendo queste esperienze di vita in una narrazione la prigionia diventa isolamento: una quotidianità che esclude la fantasia e la speranza di una fuga, e si profila il paradosso di mantenere come unica relazione significativa quella con il proprio carceriere. 

La storia del sequestro prolungato diventa così la metafora di una condizione femminile che rende la donna prigioniera del proprio ruolo di angelo della casa. 


[1]The perfect victim Christine McGuire e Carla Norton;  Room, Emma Donoghue.

Greverse, gallery

Un estratto del lavoro è andato in scena in occasione dei cabaret Goldrake Circus, in forma di elaborato da varietà.

teaser GREVERSE, GoldrakeCircus cabaret, Roma, 02.02.2020

ROOM

Inaspettatamente i temi della reclusione e dell’isolamento sono diventati comunitari nel febbraio/marzo di questo anno, a causa dei fatti del COVID19. Benchè l’isolamento sia sempre stato un tema sociale, non ci saremmo mai aspettate di condurne un’indagine così legata alle vicende storiche in corso.

La residenza di marzo, prevista per il lavoro, si è tradotta in una residenza domestica. Il video ROOM è un report del lavoro svolto sul tema.

Room, video report di ricerca. .

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